Chiedere o rinunciare a una concessione cimiteriale

Chiedere o rinunciare a una concessione cimiteriale

La sepoltura privata in aree cimiteriali o in loculi, tombe, cellette ossario o nicchie cinerarie richiede il rilascio di una concessione cimiteriale.

Il rilascio della concessione dà diritto al concessionario di usare la sepoltura per un periodo prestabilito che varia a seconda del tipo di sepoltura concesso e del Regolamento comunale di polizia mortuaria. La nuda proprietà rimane del Comune.

Le concessioni sono rilasciate solo se esiste disponibilità di posti al momento della domanda.

Se il titolare della concessione muore, i discendenti devono darne comunicazione entro i termini previsti dal regolamento comunale, individuando il nuovo concessionario.

Il concessionario e in ogni caso gli aventi titolo alla sepoltura concessa, devono mantenere in buono stato di conservazione la propria tomba e le relative decorazioni; in caso contrario il Comune può revocare la concessione.

La sepoltura in un campo comune pubblico, per i non abbienti o in casi di disinteresse da parte dei parenti, avviene gratuitamente con la sola autorizzazione alla sepoltura.

All'interno dei loculi è possibile tumulare, oltre al feretro, cassette con resti ossei e urne cinerarie a seconda della disponibilità di spazio.

Requisiti soggettivi

Nei cimiteri devono essere esclusivamente ricevuti, quando non venga richiesta altra destinazione:

  • i cadaveri delle persone morte nel territorio del Comune, qualunque ne fosse in vita la residenza
  • i cadaveri delle persone morte fuori dal comune, se aventi in esso, nell'arco della propria vita, la residenza; ad esclusione - data la limitata disponibilità di spazio - del cimitero di Scarperia in viale Matteotti dove è richiesta la residenza al momento del decesso
  • i cadaveri delle persone non residenti in vita nel Comune e morte fuori di esso:
    • aventi diritto al seppellimento in una sepoltura privata esistente nel cimitero del Comune stesso
    • che abbiano parenti entro il secondo grado o convivente di fatto o unito civilmente residenti nel Comune al momento della morte
    • se trattasi del coniuge o dalla persona unita civilmente o dal convivente di fatto (se designato) di persona già seppellita nei cimiteri comunali
  • i cadaveri delle persone accolte in case di riposo per anziani, comunque denominate, ubicate in altri Comuni, ma che avevano al momento del loro ingresso in tali istituti la residenza nel Comune di Scarperia e San Piero
  • i nati morti ed i prodotti del concepimento, ai sensi del Regolamento di polizia mortuaria, art. 11
  • i resti mortali delle persone sopra elencate.
  • Sono altresì accettate, solo per immissione, nei loculi o cellette ossario, le urne cinerarie e i resti ossei di cadaveri non residenti in vita nel comune, a che abbiano i requisiti di cui all’art. 86 – diritti d’uso del Regolamento di polizia mortuaria.

Con apposito atto di indirizzo, adottato ai sensi del Decreto legislativo 18/08/2000, n. 267, art, 107, com. 1 anche contestualmente all’adozione delle tariffe, possono essere stabiliti criteri generali per il ricevimento e la sepoltura nei cimiteri comunali di altre categorie, oltre a quelle di cui ai commi precedenti, senza che ciò comporti modifica al presente regolamento.

Approfondimenti

Rinuncia alla concessione cimiteriale

Gli intestatari di concessioni cimiteriali, o i loro eredi se i concessionari sono deceduti, possono rinunciare alle sepolture avute in concessione sia che non siano mai state usate, sia che si siano liberate a seguito di estumulazione delle salme o dei resti mortali o delle ceneri sepolte.

Le rinunce possono essere comunicate in qualunque momento purché la concessione sia in corso di validità e le sepolture siano in ottimo stato di manutenzione e libere da resti mortali.

I luoghi di sepoltura ritorneranno automaticamente nella disponibilità del Comune essendosi esaurita la funzione per cui era stata fatta la concessione.

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Ultimo aggiornamento: 06/10/2021 15:44.48